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sabato 17 giugno 2017

Rassegna Stampa - 16 giugno 2017


IL FESTIVAL. Per il sovrintendente, a Diretta Verona, avvio di stagione sotto i migliori auspici
«Per rilanciare la lirica in Arena titoli innovativi e registi dal cinema»
Nabucco monumentale per il via del 23 giugno. Polo: «Bene le vendite, dal pubblico c'è interesse»

venerdì 16 .6.2017 CRONACA, p. 16

Torna il pubblico dell'opera lirica: così titolava il mensile Classic Voice sullo stato della presenza degli spettatori nei teatri italiani. Fra tanti dati confortanti, elencati dal giornalista Mauro Balestrazzi autore dell'inchiesta, l'unico neo riguardava l'Arena di Verona che nel 2016 aveva perso 40 mila presenze. Ma l'Agenzia Ansa che riportava la notizia non completava il testo di Balestrazzi che recitava più avanti come tale perdita fosse giustificata dalle sette recite in meno della stagione rispetto all'anno precedente («sembrava che la stagione estiva rischiasse di saltare. Poi si decise di realizzarla, ma tagliando sette recite rispetto all'anno precedente. Il che spiega la flessione degli spettatori»).Riportato nella sua interezza il testo non avrebbe gettato discredito sulle sorti di un teatro alla vigilia della sua 95a stagione estiva, che si apre sotto i migliori auspici. «Il bilancio 2016 si è chiuso in pareggio, l'andamento delle vendite sta segnalando attualmente un rinnovato interesse da parte del pubblico, inaugureremo la stagione con un allestimento nuovo», annuncia a «Diretta Verona», su Telearena, il sovrintendente Giuliano Polo. La serata inaugurale del 23 giugno, che vede il debutto di un nuovo allestimento di Nabucco a firma del regista francese Arnaud Bernard, e la successiva prima rappresentazione di Aida per la regia della Fura dels Baus, registrano già un tutto esaurito per i posti numerati, mentre restano davvero pochi biglietti ancora disponibili per le serate evento Roberto Bolle and Friends del 17 luglio e Placido Domingo - Antologia de la Zarzuela del 21 luglio. «È stato audace impegnarsi con questo Nabucco così monumentale e innovativo, ma ci siamo riusciti», continua Polo. «Mi piacerebbe che ogni anno ci fosse un nuovo allestimento: la programmazione attuale è molto popolare, con la dovuta prudenza sul piano economico vorrei che si provasse a introdurre anche titoli più innovativi». Con l'obiettivo, neanche troppo nascosto, di avvicinare più giovani alla lirica.«Un'altra strada da percorrere potrebbe anche essere quella di coinvolgere nella produzione delle opere registi cinematografici, penso alla Traviata di Sofia Coppola all'Opera di Roma, quella di Ozpetek al Teatro San Carlo di Napoli». Oggi, a Verona come in altre città, presidio dei lavoratori della Fondazione: i sindacalisti davanti alla sede di via Roma spiegheranno le ragioni della manifestazione.

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