Post più popolari ultima settimana

Post più popolare ultimo mese

martedì 8 agosto 2017

Fondazione Arena : Quella presenza per lo meno inopportuna - da Lavoratori&Lavoratrici in Lotta a Verona


FONDAZIONE ARENA
Quella presenza per lo meno inopportuna

Il 21 Luglio si è tenuto un incontro tra il neo sindaco Sboarina e le sigle sindacali. Un semplice incontro formale, ci dicono, teso a fare il punto della situazione e le presentazioni di rito.

Innanzitutto ci preme sottolineare il fatto che, da quello che possiamo considerare un report della situazione attuale, pare che nessuno abbia parlato del riassorbimento del corpo di ballo. Non lo ha fatto il sindaco, che pure in campagna elettorale lo aveva promesso, non ne hanno accennato i sindacati, che non hanno indetto nemmeno un’ora di sciopero prima, durante o dopo il licenziamento dei ballerini. Ci auguriamo che, nei prossimi incontri, le parti si ricordino anche dei lavoratori licenziati!

Inoltre all'incontro, tra gli altri, era presente anche una ex Rsu in quota Uil, che per motivi di privacy chiameremo Antonio, già costretto alle dimissioni per quello che non esitiamo a definire un palese conflitto di interesse.

Infatti Antonio, artista attualmente assunto da Fondazione Arena, risulta nello stesso tempo responsabile del settore “organizzazione e gestione eventi” nel sito della Compagine sociale – Servizi per lo spettacolo, una società che si avvale anche di cooperative di servizi, come ad esempio “La Bersagliera”. Della società in essere siamo venuti a conoscenza proprio nei momenti cruciali della difficile vertenza inerente Fondazione Arena, poco dopo che l’imprenditore Manni aveva dato l’annuncio della creazione della Arena Lirica spa.

Il nostro timore, e quello di molti lavoratori, è che la Compagine sociale serva, nel caso di privatizzazione o “semplicemente” di esternalizzazione del personale, per fornire maestranze ed artisti. In poche parole, la Compagine potrebbe rappresentare il cuore “logistico” dei progetti di privatizzazione, con le inevitabili conseguenze per i dipendenti di Fondazione Arena.

Nonostante la posizione, a tratti paradossale, di Antonio, la Uil a fatica ha accettato il fatto che il rappresentante dei lavoratori minacciati proprio da quei progetti di privatizzazione, sostenuti chiaramente anche dall'ex sindaco Flavio Tosi, si dimettesse ed, in ogni caso, non ha ritenuto opportuno “dimetterlo” dalle cariche dirigenziali che ancora ricopre all'interno di quel sindacato.

Proprio in virtù di tali incarichi pregressi, si giustifica la Uil, Antonio ha potuto partecipare all’incontro, aggirando in tal modo il conflitto di interesse che, a nostro avviso, lo riguarda.

La nostra critica, più che al sindacalista, è rivolta alla direzione della Uil, irrispettosa, in questo caso, dell’interesse dei lavoratori. Niente di illegale, per carità, ma come si suol dire spesso rispetto al mondo della politica, una presenza perlomeno inopportuna.


Ci auguriamo che nei prossimi incontri, e in particolare quelli che riguarderanno future trattative tra sindacati e la direzione di Fondazione Arena, Antonio non sia presente. In caso contrario, saremo ancora qui, a denunciare pubblicamente un conflitto di interesse che, a nostro parere, va sanato.

Nessun commento:

Posta un commento